CREDITO, NASCE IMPREBANCA

Giugno 1st, 2010

Nasce Imprebanca, la prima banca gestita direttamente dagli imprenditori di Roma con l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle Piccole e Medie Imprese della capitale attraverso una miglior conoscenza delle loro difficoltà e un maggior radicamento nel contesto territoriale.     Il nuovo Istituto nasce su iniziativa di Confcommercio Roma e ha inaugurato il 26 maggio i primi sportelli.  Il capitale sociale si partenza è di 50 milioni di euro, 2 i soci di maggioranza (Banca Finnat e Ina Assitalia) che detengono il 20 per cento ognuno della quota azionaria. Gli altri soci sono 42 gruppi imprenditoriali di vari settori economici, dalla grande distribuzione all’alberghiero, dal finanziario alle costruzioni, dalla logistica all’immobiliare.   Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è Cesare Pambianchi, mentre Riccardo Lupi è il Direttore Generale. Il primo sportello di Imprebanca si trova all’interno della sede di Confcommercio Roma in Via Properzio. Si calcola che , nel giro di cinque anni, il nuovo Istituto arriverà a contare 13 filiali e 6 presidi su sedi Confcommercio per un totale di 8.500 clienti e 2.000 imprese in tre anni.

Da: Sviluppo Lazio

ECCO LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Maggio 27th, 2010

Dal 26 aprile i cittadini italiani maggiorenni possono richiedere l’attivazione di una casella di Posta elettronica certificata (Pec). Attraverso la Pec il cittadino può dialogare in modo sicuro e certificato con la Pubblica Amministrazione da casa o con qualsiasi dispositivo in grado di connettersi a internet, senza bisogno di recarsi presso gli uffici.   In particolare, attraverso la Pec è possibile richiedere, , inviare e ricevere informazioni, documentazione e comunicazioni. Le Pubbliche Amministrazioni Con cui il cittadino può dialogare sono disponibili in un indirizzario, attualmente in fase di aggiornamento.  Il servizio fornisce tutte le garanzie di una Posta elettronica certificata, permette di dare ad un messaggio di posta elettronica la piena validità legale nei casi previsti dalla normativa e garantisce data e ora riferiti all’accettazione e alla consegna del messaggio, nonché l’integrità del contenuto trasmesso.

Per saperne di più: https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot

ROMA E’ ANCORA LA CAPITALE DELL’USURA.

Maggio 27th, 2010

Un aumento del 25 per cento delle richieste di assistenza per sovraindebitamento e del 15 per cento per l’usura.  A chiedere aiuto sono sempre più spesso i giovani. E’ quanto emerge dal report sull’attivita del numero verde Antiusura della Provincia di Roma (800-93-93-96), gestito dall’Associazione Codici. Cambia il profilo di coloro che ricorrono alla consulenza telefonica: l’età media si abbassa, aumentano infatti del 23,7% i casi di utenti tra i 26 e i 45 anni. A chiedere aiuto sono sempre più spesso donne con un elevato livello di istruzione, oppure giovani lavoratori precari. L’allarme è confermato anche dai dati degli sportelli antiusura delle Rete Agisa Onlus, illustrati in Campidoglio.  Negli ultimi anni (2006-2009), il numero degli ascolti negli uffuci presenti nelle zone di Cinecittà, Ostia, Centocelle, Quartaccio, Centro, Boccea e Prati, è aumentato di oltre il cento per cento.  Secondo Tano Grasso , <<negli ultimi anni, a Roma, sono venuti a galla reati di usura con connotazione mafiosa. Al “cravattaro” tradizionale si aggiunge il mafioso>>.  Il Sindato Gianni Alemanno annuncia l’istituzione di una cabina di regia presso la Prefettura: <<Uno strumento per guidare le scelte e le strategie contro questo fenomeno. Ne parlerò con il Prefetto>>.

Di Valerio Albensi    da Dnews

LA LEGGE C’E', MA EQUITALIA NON LA RISPETTA

Maggio 27th, 2010

ADICONSUM CHIEDE A EQUITALIA UN INCONTRO URGENTE, IN ASSENZA DI RISPOSTA ATTIVERA’ UNA CLASS ACTION CONTRO LA P.A.

Per i debiti fino agli 8.000 euro dei consumatori nei confronti dello Stato, Equitalia non deve più procedere all’iscrizione ipotecaria. Lo stabilisce la legge e lo ribadisce una sentenza delle Sezioni Unite della Suprema Corte.     Equitalia, però, avvalendosi di un parere pro-veritate, continua a provvedere all’iscrizione ipotecaria, salvo poi chiedere al contribuente il rimborso spese e per l’iscrizione e per l’eventuale cancellazione.   Adiconsum considera illegittima e vessatoria un’interpretazione che è contro la ratio stessa della sentenza della Cassazione.  Che senso ha - si chiede Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - l’iscrizione dell’ipoteca per crediti sotto gli 8mila euro, visto che non si può procedere con l’espropriazione, se non quella di “lucrare” sui consumatori ?    Secondo tale parere pro-veritate, sembra anche che non sia necessario un Fondo rischi (previsto invece dalla legge) che tutelerebbe gli utenti in caso di errori del Concessionario.   Adiconsum ha chiesto, pertanto, ad Equitalia un incontro urgente per tutelare i consumatori.   In mancanza di risposte, Adiconsum attiverà una class action inibitoria contro la Pubblica Amministrazione che ha dato in concessione la riscossione dei debiti erariali e contro la stessa Concessionaria.

Da: www.adiconsum.it del 27 aprile 2010

Record di fallimenti nel 2010. In tre mesi hanno chiuso 3mila imprese

Maggio 27th, 2010

La maggior recessione mondiale degli ultimi 80 anni ha obbligato un numero crescente di aziende a chiudere i battenti. Nello scorso anno ogni giorno sono infatti fallite più di trenta imprese. E nel primo scorcio del 2010 lo scenario mostra segni di aggravamento.
I dati parlano chiaro. Nel 2009 le società entrate in procedura fallimentare sono risultate esattamente 11.477, con una crescita del 26,6% rispetto all’anno precedente, quando il numero dei default si era fermato a poco più di quota 9mila. Nel 2007 avevano invece portato i libri in tribunale “soltanto” 7.755 aziende. In termini percentuali la crescita del 2008 sul 2007 era stata del 16,9 per cento.
Le elaborazioni Unioncamere registrano già da un paio d’anni l’accelerazione delle procedure fallimentari.
Ma non basta. Secondo le prime stime della Camera di commercio di Milano, nei primi tre mesi del 2010 le procedure concorsuali a livello nazionale si sono impennate del 46% rispetto allo stesso periodo del 2009. In termini assoluti siamo infatti passati dai 2.210 casi del 2009 ai 3.226 rilevati tra gennaio e marzo. I concordati preventivi risultano 325, con un’accelerazione ancora più marcata (+62,5%) rispetto all’anno precedente.
Nella classifica regionale delle procedure concorsuali troviamo al primo posto la Lombardia, con oltre il 21% dei casi, e quasi 700 default nel primo trimestre dell’anno. Al secondo posto c’è invece il Veneto, con una quota percentuale dell’11% sul totale, seguono Toscana (9%), Emilia-Romagna e Piemonte (7%).
L’analisi per provincia realizzata dall’Unioncamere sulla base dei dati sui fallimenti 2009 ponderati per ogni mille aziende presenti sul territorio indica l’impatto reale dei default sul tessuto economico locale.
Tra le aree più “penalizzate” su questo versante troviamo ai primi posti il Nord-Est, con in testa Gorizia (4,58 procedure aperte ogni mille società e un’impennata rispetto all’1,67 del 2008), seguita da Pordenone (4 per mille).
«Il fallimento – dice Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, gettando acqua sul fuoco – è traumatico nella vita di un’impresa, ma la crisi non ha innescato “patologie” nel corpo dell’imprenditoria. L’entità del fenomeno riguarda una quota molto piccola delle imprese, e anche nel 2009 siamo rimasti al disotto del due per mille rispetto al totale delle imprese». L’accelerazione che abbiamo registrato sul finire del 2009, continua Dardanello, è comunque un segnale che ci deve «far tenere alta la guardia perché gli effetti della crisi, soprattutto in termini di occupazione, continueranno a pesare sul rilancio dell’economia ancora per il 2010». La media nazionale dei fallimenti si è attesta su quota 1,89 per mille imprese attive (1,20 nel 2008 e 1,17 nel 2007).
Certo non va dimenticato che le imprese si trovano sempre più spesso nella morsa convergente di default e credit crunch, come da tempo denunciato dal sistema confindustriale.
Prendiamo il caso di Treviso. Il Tribunale ha registrato dal primo gennaio al 27 marzo 73 fallimenti; erano stati 237 in tutto il 2009 e 168 nel 2008. Nel medesimo periodo, sempre nella stessa provincia, vi sono stati 11 concordati preventivi (50 nel 2009 e 29 nel 2008).
«La situazione dei fallimenti – racconta Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso – riflette qui come altrove l’andamento ancora negativo dell’economia. Rimarchiamo che nell’accesso al concordato va evidenziata la necessità che siano tutelati i creditori più piccoli per evitare ulteriori penalizzazioni e distorsioni che alimentino a loro volta la crisi, colpendo soprattutto le imprese di piccole dimensioni». Per il leader industriale veneto, però, rimane valido «l’impianto della legge in materia e l’obiettivo di mantenere, dove possibile, la continuità aziendale».
Non mancano infine anche i contraccolpi sui conti degli istituti di credito se si guarda alle cosiddette “sofferenze bancarie”. Proprio ieri, il Ceo di UniCredit ha detto che il gruppo ha iscritto in bilancio 8.313 milioni di rettifiche nette sui crediti, con una crescita del 125% rispetto al 2008, quando erano stati registrati 3,7 miliardi di euro.

di Franco Vergnano  IL SOLE 24 ORE 23 aprile 2010

COME SUPERARE LA CRISI

Maggio 26th, 2010

Consigli per le piccole imprese

Le nuove strategie per crescere ed affermarsi

sul mercato:

serve anzitutto un check-up aziendale

 

Per vincere la crisi  bisogna comprendere le funzioni e i sistemi fondamentali che una PMI deve portare in esistenza e rafforzare, individuare  pregi e mancanze dell’azienda, in poche parole capitalizzare l’impresa che è diventata ormai una questione di vera e propria sopravvivenza.

 

 Le imprese possono fare molto per facilitare i rapporti con le aziende di credito, serve un check-up che deve preparare l’azienda a sostenere l’esame del “rating” (valutazione) bancario.

 

Secondo “Basilea 2” gli elementi di valutazione utilizzati dalle banche toccano i seguenti aspetti:

 

-        Caratteristiche dell’Azienda - capacità storica e futura di generare liquidità, struttura patrimoniale, qualità dei ricavi;

-        Caratteristiche del settore in cui opera l’azienda – informazioni legate al mercato in generale e locale;

-        Andamento del rapporto banca / azienda – utilizzo degli affidamenti, sconfinamenti, insoluti e così via;

-        Andamento del rapporto azienda / sistema bancario – dati della Centrale Rischi

 

Con “Basilea 3” le banche si tuteleranno ancora di più e probabilmente le aziende si troveranno in maggiori difficoltà.

 

La ns associazione è in grado di poter dare supporto e soluzione all’azienda, per poter affrontare e superare la crisi uscendone rafforzati.

 

In che Modo?

 

n      Ottimizzazione delle risorse – Il ns obiettivo è rilevare i punti di forza e di debolezza della Vs azienda e suggerirvi le più appropriate strategie.

n      Riequilibrio  liquidità – Riequilibrare la gestione dei flussi di cassa

n     Organizzazione aziendale

 

C O N T A T T A T E C I

 

Mettiamo  a  Vs  disposizione la ns consulenza

 gratuitamente per un check-up della Vs

azienda.

STANZE ARREDATE, AREE VERDI E SPAZI RICREATIVI: NASCE A ROMA LA “CASA DEI PAPA’ SEPARATI”

Maggio 26th, 2010

Piccoli appartamenti dotati di angolo cottura, camera da letto, saloncino con tv, bagno arredato con lavatrice. E ancora, giardini, aree verdi e spazi per le attività ludico ricreativi, con tanto di servizio di guardiania notturna dalle 19 alle 7.   Una vera e propria Casa che per la prima volta a Roma accoglierà i papà separati temporaneamente in difficoltà economica, residenti sul territorio capitolino .   A presentare l’iniziativa l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Sveva Belviso, il giornalista e conduttore televisivo, Tiberio Timperi, testimonial dell’iniziativa, Maria Pia Sabatini, avvocato, Maria Bisegna, Presidente dell’Associazione “Nonni genitori di padri separati” e Antonio Matricardi, Vicepresidente dell’Associazione Nazionale “Papà separati Onlus”.    Il progetto, realizzato dall’Assessorato capitolino alle Politiche Sociali, darà la possibilità ai papà separati di poter permanere nella struttura a loro dedicata per un periodo massimo di 12 mesi, tranne casi di particolare fragilità, documentati e autorizzati dal Dipartimento V del Comune di Roma.

MILIONI DI ITALIANI VITTIME DEL SIC

Maggio 26th, 2010

In un clima di crisi come quello attuale dove ogni giorno ti trovi di fronte a qualche piccola o grande sfida e difficoltà economiche da superare, dove a farne le spese in modo particolare è il ceto medio e la piccola e media impresa, ci si aspettava un aiuto diverso, invece negli ultimi tempi quello che via via si è andato formando è stato soltanto un esercito di “CATTIVI PAGATORI”.   Basta aver pagato con ritardo (non sempre per colpa) una o più rate di un finanziamento o mutuo che sia, e ci si ritrova schedati nei famosi SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie), in pratica viene negato ogni accesso al credito, favorendo nei casi più difficili “soluzioni alternative” come ad esempio ricorrere all’usura.  Queste società in Italia sono 3 (la Crif di Bologna, la Ctc di Milano e l’Experian di Roma) e sono direttamente finanziate dal sistema creditizio (banche e finanziarie) che li consultano ogni volta che un cittadino o un’impresa richiede un finanziamento.   Qualora risultano ritardi di qualche rata, la richiesta verrà inevitabilmente bocciata.   Ci sono migliaia di cittadini che lamentano di non aver accesso al credito pur non avendo avuto problemi.  Sicuramente la risposta è che gli Istituti di Credito hanno segnalato il ritardo con troppa facilità trattandosi a volte di importi irrisori e di ritardi minimi, spesso neanche imputabili al cliente stesso (disguidi postali o bancari). Tutto questo fa si che i cattivi pagatori aumentano notevolmente, casalinghe, operai, impiegati diventano improvvisamente criminali, condannati per due anni a rimanere segnalati nelle banche dati dove una semplice rinegoziazione di un mutuo o l’acquisto di una prima casa, diventa un’impresa impossibile.    In un momento come questo dove l’economia ha bisogno di una ripresa, per uscire da questa crisi e riattivare il commercio, come può esserci se i cittadini non hanno più accesso al credito?   Il problema si doveva risolvere dal 1/1/2005 con l’entrara in vigore del nuovo Codice di Deontologia e buona condotta dei Sic, dove viene stabilito che si possono segnalare ritardi solo superiori alle 2 rate consecutive e va dato avviso al cliente con 15 giorni di anticipo.  A distanza di 5 anni speravamo che semplificasse i rapporti tra clienti e Istituti di Credito nella speranza di aver maggiore facilità nel richiedere un finanziamento.  Il nostro obiettivo è quello di tutelare i consumatori tentando di arginare i problemi causati da questo sistema nell’interesse del paese.

L’ Api: ‘Pronti alla class action contro Equitalia’

Maggio 26th, 2010

«STIAMO concludendo il percorso che ci porterà a sostenere una class action contro Equitalia». Fabrizio Cellino, presidente dell’ Api Torino, spiega così l’ iniziativa che l’ associazione delle piccole e medie imprese torinesi (quasi tremila gli iscritti) ha avviato per andare a fondo sulle modalità di azione usate da Equitalia nei confronti delle imprese che hanno pendenze relative a tributi pregressi. L’ Api ricorda che «Equitalia ha iscritto ipoteche su capannoni del valore di centinaia di migliaia di euro anche per debiti da poche migliaia di euro». «Il nostro intento - spiega Cellino - è quello di sostenere le piccole e medie imprese e tutti coloro che vorranno accodarsi, a partecipare ad una azione collettiva contro Equitalia». Per questo l’ Api ha incaricato lo Studio Legale Associato Badellino-Appendino che fornirà tutta l’ assistenza utile, mettendo anche a disposizione i propri uffici per seguire le imprese nei passi necessari alla class action. «A giorni, appena lo studio legale darà il via libera definitivo - spiega Cellino - contiamo di veder depositate le prime richieste». Per adesioni e informazioni è operativo il numero verde 800913586. - e.d.b.

Da : Repubblica — 22 maggio 2010   pagina 9   sezione: TORINO

Benvenuti

Aprile 9th, 2010

Benvenuto nel Blog dell’Associazione per la giustizia e la tutela del cittadino